イエスはエリコに入り、町を通っておられた。そこにザアカイという人がいた。この人は徴税人の頭で、金持ちであった。イエスがどんな人か見ようとしたが、背が低かったので、群衆に遮られて見ることができなかった。
それで、イエスを見るために、走って先回りし、いちじく桑の木に登った。そこを通り過ぎようとしておられたからである。
イエスはその場所に来ると、上を見上げて言われた。「ザアカイ、急いで降りて来なさい。今日は、ぜひあなたの家に泊まりたい。」
ザアカイは急いで降りて来て、喜んでイエスを迎えた。
これを見た人たちは皆つぶやいた。「あの人は罪深い男のところに行って宿をとった。」
しかし、ザアカイは立ち上がって、主に言った。「主よ、わたしは財産の半分を貧しい人々に施します。また、だれかから何かだまし取っていたら、それを四倍にして返します。」
イエスは言われた。「今日、救いがこの家を訪れた。この人もアブラハムの子なのだから。
人の子は、失われたものを捜して救うために来たのである。
ルカによる聖福音 19,1-10
「いちじく桑」
ジョセッフ・ラッツインガー枢機卿の講演から抜粋
預言者アモスは、自分のことを次のように紹介します。
「わたしは羊飼い、いちじく桑を栽培する者」。ギリシア語の翻訳、つまり70人聖書の翻訳は、いちじく桑の栽培の部分をより明確に次の通りに訳します。
「わたしは、いちじく桑を切る者でした」と。
この表現は、いちじく桑の果実の収穫前に、枝に切り込みを入れると数日以内に熟するという事実に基づいています。
聖バジリオスは、イザヤ9章9節を注解する時にこの栽培法を前提にしています。「いちじく桑は多くの実をつける樹ですが、何の味もないのです。口に合う果実にするには慎重に切り込みを入れ、その汁を出させなければなりません。このような理由から、わたしたちは、いちじく桑はすべての異教徒の民のイメージであると見なしています。多くの民から成っていますが、味は全くありません。その味がないことは異教徒的な習慣に従って生活を送っているからです。でも、「ローゴズ」によって切り込みを入れると変化し、良い味を持つようになり、食べられるようになります。」
クリシチアン・グニルカ(Christian Gnilka)氏はこの節を次の通りに解説します。
「このイメージ(いちじく桑の実の変化)には異教の偉大さ、豊かさと素晴らしさが含まれていながら、その限界も表れています。つまりそのままでは味はなく、利用できません。完全な変化が必要とされます。しかし、この変化によって、本質は破壊されるのではなく、
欠けていた部分が付け加えられるのです。
その果実は果実のまま残り、その豊かさがそこなわれるどころか、価値のある物として認められるようになります。また、イメージをよく味わうと、変化の必要性を無視することはできません。つまり、以前役に立たなかったものは食べられるようになるという変化です。また、果汁を抽出することには精錬の過程が描かれています。」
なお、必要とされている変化は樹、あるいはその実が本来もっている特徴によってできることではありません。栽培者、外部からの介入が必要です。このイメージを異教、人間の文化に適用すると、ローゴスこそ、人間のあらゆる文化とその実を切り込むことによって、使用することのできなかったものを精錬しうるものとなるのです。それにより実は食べられるようになるだけではなくて、善いものになるのです。
また、この文書とその中にある論旨を注意深く読むと、考察できることがまだあります。人間のあらゆる文化を精錬させ、成熟までに導くことができるのはローゴスだけであると肯定はしても、ローゴスはその協力者、「いちじく桑を栽培する者たち」を必要としています。そして必要とされている介入が可能になるためには、実とその成熟過程についての知識、資格、経験と忍耐が必要になります。
なお、聖バジリオスがこのシンボルで、すべての異教文化とその習慣について語っているのは、「習慣」(ラテン語MORES)という言葉の使い方によっても分かります。この言葉は、教父たちの時代では、現在我々の「文化」という言葉に当てはまります。従って個人の霊的な指導についての話ではなく、文化自体の精錬と成熟についての話であるということも明らかになります。
ですから、このテキストには我々の行っている探索、つまり文化という環境の中での福音宣教の活動と、文化と福音の関係がよく表れています。
福音は文化の側にあるものではありません。福音は個人に向けるだけではなく、むしろ個人の成長と霊的な方向を形成する文化に向けられています。個人が神様の前と社会の前で役に立つ者になるかどうか決定する文化に向けられているのです。
スィコモロというのは、長い年数を経た樹木であり、乾燥地帯で生まれ育ちます。この木は他の植物が届かないほど、高く成長するので、上に登った人は、遠くまで 見ることができます。スィコモロは聖書のある箇所にでてきます。背が低かったザアカイという人は、一目イエス・キリストをみようと集まった大勢の人たちに はばまれて、イエス・キリストを見つけることができませんでした。しかし、スィコモロに登ることによって、見つけることができ、イエスと出会う喜びを得ま した。ザアカイがイエスと出会う助けとなったこの木は私たちに、ある考えをひらめかせました。そ れは、違うものと出会うことによって、せまい自分の考えから飛び出して新しい人生を見つけることは、とても大事なことです。その気持ちで、イタリアと香川 県を結ぶ交流会館が生まれました。私たちは、この会館をスィコモロという木と似たものとなって欲しいのです。その助けの一つとして、日本人とイタリア人が 自分の国境を越えて、お互いに理解し、受け入れ、満たされることによって、新しい文化と歴史の展望が開く架け橋となりたいのです。交流の場所であるスィコ モロは、すべての人たちにイタリアの文化や歴史を知ってもらえる可能性を持っている場所です。老若男女を問わず、グローバリゼーションの時代に、違う国を知る機会となって欲しいのです。スィコモロによって、イタリアから遠く離れた日本からでも、近くに感じられるように、また、新しい友だちを作ることができる場所として、提供できることを望んでいます.
さあ、一緒にスィコモロに登りましょう!!
In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico
e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei
pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva
a causa della folla, perché era piccolo di statura.
Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché
doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi
subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua».
Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia.
Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli
è figlio di Abramo.
Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era
perduto».
Vangelo di S. Luca 19, 1-10
"Pastore sono e coltivatore di sicomori". La traduzione greca
del libro del profeta, la LXX, rende in modo più chiaro nel seguente modo
l'ultima espressione: "Io ero uno, che taglia i sicomori". La
traduzione si fonda sul fatto che i frutti del sicomoro devono essere incisi
prima del raccolto, poi maturano entro pochi giorni. Basilio presuppone nel suo
commentario ad Is. 9, 10 questa prassi, infatti egli scrive: "Il sicomoro
è un albero, che produce moltissimi frutti. Ma non hanno alcun sapore, se non
li si incide accuratamente e non si lascia fuoriuscire il loro succo, cosicché
divengano gradevoli al gusto. Per questo motivo, noi riteniamo, (il sicomoro) è
un simbolo per l'insieme dei popoli pagani: esso forma una gran quantità, ma è
allo stesso tempo insipido. Ciò deriva dalla vita secondo le abitudini pagane.
Quando si riesce a inciderla con il Logos, si trasforma, diviene gustosa e
utilizzabile". Christian Gnilka commenta così questo passo: "In
questo simbolo si trovano l'ampiezza, la ricchezza, la fastosità del paganesimo...
ma anche si trova qui il suo limite: così come è, è insipido, inutilizzabile.
Necessita di un cambiamento totale, ma questo cambiamento non distrugge la
sostanza, ma le dà la qualità che le manca... I frutti restano frutti; la loro
abbondanza non viene diminuita, ma riconosciuta come pregio... D'altra parte la
trasformazione necessaria non potrebbe essere sottolineata in modo più forte
dal punto di vista dell'immagine se non proprio dicendo che si rende
commestibile, ciò che prima non era fruibile. Nella 'fuoriuscita' del succo
inoltre sembra alludersi al processo di purificazione". Ancora una cosa si
deve notare: la trasformazione necessaria non può derivare da una proprietà
dell'albero e del suo frutto - è necessario un intervento del coltivatore, un
intervento dall'esterno. Applicando questo al paganesimo, a ciò che è proprio
della cultura umana, ciò significa: il Logos stesso deve incidere le nostre
culture ed i suoi frutti, cosicché ciò che non era fruibile venga purificato e
non divenga soltanto fruibile, ma buono. Osservando attentamente il testo e le
sue affermazioni, possiamo aggiungere un'ulteriore considerazione: si,
ultimamente è solo il Logos stesso, che può condurre le nostre culture alla
loro autentica purezza e maturità, ma il Logos ha bisogno dei suoi servitori,
dei "coltivatori di sicomori": l'intervento necessario presuppone
competenza, conoscenza dei frutti e del loro processo di maturazione,
esperienza e pazienza. Poiché Basilio parla qui dell'insieme dei pagani e delle
loro abitudini, è evidente che in questa immagine non si tratta semplicemente
della guida individuale delle anime, ma della purificazione e della maturazione
delle culture, tanto più che la parola "abitudini" (mores) è una
delle parole, che corrispondono presso i padri più o meno al nostro concetto di
cultura. Così in questo testo è rappresentato esattamente ciò, su cui ci stiamo
interrogando: il percorso dell'evangelizzazione nell'ambito della cultura, il
rapporto del vangelo con la cultura. Il vangelo non sta accanto alla cultura.
Non è rivolto semplicemente all'individuo, ma alla cultura, che plasma la
crescita ed il divenire spirituale del singolo, la sua fecondità o infecondità
per Dio e per il mondo.
Il Sicomoro è albero secolare che nasce e cresce nei terreni piu’ aridi e secchi, sale dove altre piante non riescono a salire e permette di osservare dall’alto ciò che altri non possono vedere. E’ l’albero biblico sul quale Zaccheo salì , essendo lui piccolo di statura, per vedere Gesu’di passaggio aGerico.Questo albero ha ispirato la nostra iniziativa. Per esperienza personalesappiamo che una vita chiusa in se stessa non può sperimentare la vera pienezza e la gioia per le quali invece essa ci è data. Per questo il centro culturale e di amicizia tra la Provincia di Kagawa e l’Italia “Il Sicomoro”vuole essere proprio come quest’albero, capace di ergersi oltre gli spazi limitati dei propri confini e costituire come un ponte che permetta di vedere e incontrare storie capaci di arricchire e aprire nuovi orizzonti. Da tempo l’Italia è oggetto di grande interesse per il popolo giapponese. Noi siamo persuasi che anche a Kagawa molte persone saranno interessate a conoscere e approfondire il nostro Paese, e con esso molta parte della cultura europea ed occidentale. “Il Sicomoro” è quindi un’opportunità che vogliamo offrire a chiunque fosse interessato alla cultura italiana, alla storia e allo spirito che l’ha determinata. Un’associazione aperta a tutti, bambini, adulti, anziani, perchè tutti dallo scambio fecondo tra culture diverse possano arricchirsi di bagagli nuovi. I bambini e i giovani potranno avere, attraverso le diverse ed originali iniziative, l’opportunità di aprirsi ad un mondo di scambi e collaborazioni che nel futuro globalizzato nel quale siamo già coinvolti avranno una crescente importanza. Le giovani coppie, le mamme e i papà avranno l’opportunità di allargare i propri orizzonti, culturali e non solo. Accanto ai corsi di lingua infatti sono previsti corsi di cucina italiana, seminari sull’arte, la musica, il cinema, la storia e molti altri aspetti della cultura del nostro Paese. Così anche gli anziani potranno incrementare il proprio bagaglio di conoscenze. Attraverso il Sicomoro vorremmo aiutarvi a guardare, seppure da lontano, il nostro Paese, per conoscerne la cultura e i suoi contenuti, e per stringere nuove amicizie. Sì vi invitiamo a”salire sul Sicomoro” con noi, a guardare lontano, perchè i nostri due Paesi, possano sentirsi più vicini.